MA NON ERA STOP AL CONSUMO DI SUOLO?

E' ora di dire basta a questo stillicidio di cementificazione di terreno agricolo. Le amministrazioni che si susseguono fanno a gara per scambiarsi le responsabilità per le pianificazioni errate ma intanto continuano a preferire il cemento. Quel terreno nei pressi di Roncaglia era stato destinato ad usi produttivi per favorire la Mandelli, industria meccatronica che avrebbe favorito un'alta occupazione di qualità. La trasformazione in area logistica non ha alcun senso e alcuna giustificazione logica e ambientale.
Inoltre si ignora che 3 anni fa la stessa area era stata inondata dall'alluvione del Nure. Mentre in tutta Italia si moltiplicano i casi di mancata prevenzione e di cattivo uso del territorio a Piacenza non impariamo nessuna lezione?

Ancora 190.000 mq di logistica ai Dossi di Roncaglia, fra la Caorsana e l’autostrada A21, che si vanno ad aggiungere ad altri 190.000 mq di area attrezzata in funzione della logistica a Borgoforte, a due passi del Capitolo. Due frazioni di Piacenza fagocitate da un carico sempre più asfissiante, sia dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico che sotto il profilo della pura congestione del traffico e dei camion. A cui si deve aggiungere l’impatto del polo logistico già esistente, più la centrale termoelettrica, l’inceneritore, il cementificio e il traffico delle cave infinite di Ca’Morta e cascina Stanga; una miscela esplosiva che i residenti della zona non sono più disposti ad accettare.

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