AGITU, SIMBOLO DI INTEGRAZIONE, TUTELA DELL’AMBIENTE E IMPRENDITORIA FEMMINILE

La morte di Agitu ci lascia sgomenti. Era il simbolo dell’integrazione, della tutela dell’ambiente e dell’imprenditorialità femminile. La scorsa estate aveva ricevuto da Legambiente la Bandiera Verde per le buone pratiche in campo ambientale.
Ecco la motivazione del riconoscimento di Legambiente:
"Per la determinazione e la passione nel portare avanti un’importante esempio di difesa del territorio, di imprenditoria sostenibile e di integrazione. Agitu è un’imprenditrice arrivata in Trentino dall’Etiopia dopo essere fuggita con la famiglia per le minacce di arresto da parte del governo visto il suo impegno contro il fenomeno del “land grabbing”, vale a dire l’accaparramento di terre da parte di multinazionali a danno degli agricoltori locali. Nella provincia di Trento ha creato un’azienda agricola che si occupa dell’allevamento di capre, recuperando allo scopo terreni demaniali abbandonati da altri allevatori o coltivatori e ristrutturando un vecchio edificio cadente ricavandone un caseificio. Da quando si è insediata ha lavorato sempre con profondo rispetto del territorio, contribuendo alla sua cura e valorizzando anche le razze caprine autoctone. Le capre del suo allevamento, condotto attraverso metodo biologico, sono infatti di razza Mochena, una razza locale a rischio di estinzione. Da poco ha aperto anche la “Bottega della Capra Felice”, un piccolo punto vendita dove si possono comprare i prodotti del territorio ma che portano anche un filosofia ben precisa di comunità. All’interno si possono trovare ortaggi, formaggi, uova e anche prodotti di cosmesi e un angolo lettura dove potersi scambiare libri ma anche il caffè etiope e tanti altri assaggi. Il suo obiettivo, riportato nel sito web dell’azienda, è “difendere il territorio e proporre un modello di azienda agricola biologica sostenibile che possa funzionare da stimolo e incoraggiamento per quanti desiderano realizzare nuove modalità di vita, lavoro e convivenza”. L’azienda si sta impegnando anche per il recupero di strutture in disuso con l’obiettivo di creare un’economia di montagna attraverso la rigenerazione di edifici e terreni abbandonati".