RIFLESSIONI SULLE NUOVE AUTORIZZAZIONI PER AREE COMMERCIALI A PIACENZA

Giovedì 7 e mercoledì 13 settembre ore 18 Auditorium S.Ilario (via Garibaldi 17)
avranno luogo 2 incontri di presentazione delle proposte di Accordo operativo per le aree:
- AID 20 Camuzzi e AL 8 Germoglio sub ambito A (giovedì 7)
- APP10 Galnea 2 e AID 13 Sift (mercoledì 13)
La documentazione è consultabile online.
Sarà possibile presentare le Osservazioni solo entro il 17 settembre.
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Legambiente ha molte volte manifestato la necessità di procrastinare ogni decisione di rilevante impatto urbanistico al PUG (Piano Urbanistico Generale) in fase di redazione. Lo abbiamo chiesto sia alla passata, sia all’attuale Amministrazione Comunale di Piacenza. Richiesta ancora più attuale considerato l’impegno assunto dall’amministrazione in carica per costruirlo in modo partecipato. Se partecipato deve essere è del tutto chiara, anzi limpida, la volontà della città di non consentire l’aumento di nuove strutture di media/grande dimensione, già attualmente in esubero, per le note ragioni di carattere ambientale ma anche sociale. Lo abbiamo appurato negli incontri a Palazzo Farnese ma anche nel corso dei Laboratori di quartiere. Cittadini già con le idee chiare anche alcuni anni fa, quando contribuimmo a raccogliere 6.000 firme in due soli mesi invernali, contro la proposta di edificazione degli ex orti di Via Campesio. Nel modulo di raccolta firme il secondo punto era esattamente la richiesta di moratoria degli accordi operativi fino all’approvazione del PUG.

Medesimo parere lo abbiamo espresso nella riunione della Consulta Ambiente e Territorio del 6 giugno scorso – presente l’Assessora Adriana Fantini – e nella recente riunione del 29 giugno. A prescindere dalle robuste argomentazioni di carattere tecnico che sicuramente esprimeremo nelle osservazioni alle proposte di accordi operativi in esame, quando sarà possibile presentarle, a una sola domanda desidereremmo che fosse data una risposta: quali sono le ragioni che l’istruttoria tecnica ha individuato per “valutare la rispondenza all’interesse pubblico delle proposte di accordo operativo avanzate dai soggetti interessati”? Come chiede l’art. 4 della L.R. 24 del 2017? In una città già allo stremo per consumo di suolo permeabile, per traffico automobilistico, per inquinamento dell’aria, queste ragioni non le abbiamo viste. Se siamo ciechi, riteniamo di essere in buona compagnia.